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LE CONSOLE DA GIOCO COMMODORE

Commodore TV Game: 3000H/2000K

Della linea Commodore TV Game fanno parte due console prodotte e commercializzate da Commodore dal 1975 (2000K e 3000H). Diverse esteticamente ma identiche nell'hardware, sono dedicate esclusivamente al videogioco (di prima generazione). L'hardware si compone di un circuito integrato MOS 7600 (NTSC mercato americano) o MOS 7601 (PAL mercato europeo), e i 4 pad disponibili (sliders per la versione 3000H) permettevano di giocare fino a 4 giocatori. I giochi integrati erano quattro: calcio, tennis, squash e di mira con pistola ottica opzionale.

Commodore 64 Game System

Il Commodore 64 Game System (GS) è una console a cartucce dedicata esclusivamente al gioco a 8 bit, con le stesse caratteristiche hardware del C64. In pratica è la stessa macchina ma senza tastiera e con lo slot per le cartucce situato nella parte superiore (anziché laterale). Nella schermata di boot non appare il BASIC ma l'utente viene invitato ad inserire una cartuccia. Uscita nel 1990, non riscosse un grande successo perché molti videogiochi prodotti dalle varie case software, prevedevano l'uso di alcuni pulsanti della tastiera alfanumerica (assente), e soprattutto perché ormai erano entrati nel mercato prodotti a 16 bit. Ne furono vendute solo il 25% delle unità prodotte e solo nel mercato europeo.

Amiga CD32

Amiga CD32 è una console da gioco a 32 bit (dichiarati ma non effettivi in quanto l'architettura non era a 32 bit) con lettore CD-ROM a 2x di casa Commodore, commercializzata dal 1993. La struttura hardware è quella dell'Amiga 1200 (putroppo già limitata rispetto al periodo di uscita). Il processore è il Motorola 68EC020 a 14.3 MHz, con 2 Mb di RAM e 1 kB di FlashROM per i salvataggi. La scheda grafica è basata su Chipset AGA e audio a 4 canali. Questa macchina era in grado di visualizzare filmati a 24bit in una finestra di 320x256 pixel e naturalmente leggere file audio. Filmati e tracce audio potevano dunque essere integrati nei vari videogiochi. Cosa molto importante, con Amiga CD32 possono essere eseguiti tutti i giochi già esistenti del mondo Amiga (per questo motivo oggi è molto ricercata dai collezionisti). Amiga CD32 vide la luce in un periodo già difficile per il marchio Commodore. Fu un tentativo di entrare nel mercato delle console da gioco ma la scelta di sfruttare un hardware ormai limitato (Amiga 1200) e risparmiare al massimo sulla mano d'opera e la componentistica, ne decretarono il fallimento delle vendite.

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breve storia

STORIA DELLA COMMODORE BUSINESS MACHINES (CBM)

Nel 1953 Jack Tramiel insieme al suo amico Manny Kapp, fondarono la Commodore Portable Typewriter Company. Si trattava di un negozio situato nel Bronx di New York, dove vendevano e riparavano macchine da scrivere. Il nome Commodore fu un'idea di Jack Tramiel. Era affascinato dalla vita militare, e quel nome "commodoro" è appunto uno dei gradi da ufficiale della marina militare. Jack Tramiel era un ebreo polacco, che sopravvissuto al campo di sterminio di Auschwitz, emigrò negli Stati uniti d'America dove si arruolò nell'esercito e per 4 anni la sua mansione fu quella di riparare macchine da scrivere. Da qui l'idea di aprire successivamente un negozio in proprio con il suo amico. Nel 1955 Jack Tramiel si trasferì in Canada nella città di Toronto, dove fondò la Commodore Business Machines Ltd (CBM), cominciando la produzione di macchine da ufficio come calcolatrici meccaniche, per poi passare a quelle elettroniche che saranno distinte dalla sigla CBM. Da notare la similitudine con il nome della International Business Machines Corporation (IBM). Nelle foto sottostanti una calcolatrice elettronica modello CBM 774D e modello 899Da led rossi.

Nel 1976 la Commodore acquistò per 800.000 dollari la MOS Technology, un'azienda che produceva circuiti integrati, spostando così la propria produzione nel campo dei personal computer. Il primo computer di casa Commodore fu il Commodore PET (1975), processore MOS 6502, velocità ad 1 Mhz e 32 Kb di Ram.

Nel 1981 nasce il Commodore VIC-20, che si può definire il primo home computer a colori in grado di competere con le consolle dell'epoca, con una RAM di soli 5,5 KB di cui 3,5 KB liberi. Con una risoluzione di 176X184 pixel e un sonoro formato solo da "beep", poteva leggere dati da cartucce e audiocassette, grazie al lettore 1530. Nasce l'era degli 8 bit a colori.

Nello 1982 fece la comparsa nel mercato giapponese il Commodore MAX Machine, conosciuto anche come Commodore Ultimax o Commodore Vic 10, una sorta di Commodore 64 in versione ridotta. Il BASIC non é integrato nella ROM ma disponibile solo su cartuccia, mentre la RAM è di soli 2.5 KiB. La tastiera non è costituita da tasti ma da pulsanti a "membrana" mentre la CPU e il chip SID sono gli stessi del CBM 64. Vista la scarsa espandibilità (nessuna porta per connettere floppy drive, modem o stampanti) ne furono vendute poche unità e la produzione fu interrotta in poco tempo.

Anno 1982 nasce il mito. Irrompe sul mercato il Commodore 64 con processore MOS 6510 (lo stesso del Commodore MAX Machine) e 64KB di RAM (di cui 38 disponibili). 17.000.000 il numero di unità vendute nel mondo. Un record ineguagliabile in tutta la storia dell'informatica. Tre supporti per lettura dati (cassette, floppy disk da 5,25" e cartucce). Rimase in produzione fino al 1994 comprendendo anche il nuovo modello Commodore 64C (stesse caratteristiche ma minor costo di produzione e allo stesso tempo temperature più basse dei chip a macchina accesa), ed è diventato un'icona del mondo dell'informatica.

Dal 1983 al 1986 fu commercializzato il Commodore SX 64 (in un primo momento doveva chiamarsi SX-100), versione portatile ed a colori del CBM 64. In pratica questo modello è il primo computer portatile a colori della storia dell'informatica. Nel progetto iniziale il monitor doveva essere monocromatico. Processore MOS 6510 da 0.98 MHz di frequenza per la versione PAL con 64KB di RAM complessiva. Dotato di lettore floppy 1541 interno, ma privo della porta per datassette, ne furono venduti circa 100.000 unità.

Nel 1984 Commodore produsse una linea di computer (linea 264) con prestazioni e caratteristiche a metà strada tra il Commodore VIC-20 (con prestazioni molto ridotte) e il Commodore 64 (com prestazioni e prezzo più elevati). Linea 264 comprendeva 3 computer: il Commodore 116, il Commodore 16 e il Commodore 264 successivamente rinominato Plus/4. Questi computer avevano le periferiche con connettori diversi rispetto al CBM 64 e VIC-20, non compatibili e questo ne determinò uno scarso risultato di vendite, soprattutto negli Stati Uniti.

Il Commodore 16, con processore MOS 7501 e 16 KB di RAM, fu il più venduto della linea 264, soprattutto in italia. Molti grazie ad un prezzo abbastanza basso, si avvicinarono al mondo dell'informatica.

Il Commodore 116 e il Commodore 264 (Plus/4):

Prodotto dal 1985 al 1989, il Commodore 128 fu uno dei computer più performanti dell'epoca, con processore MOS 8502 da 2 a 4 MHz compatibile con CBM 64, e una CPU parallela Z80 di ZiLOG (il primo processore ad entrare in funzione all'avvio della macchina), grafica con 640X200 pixel e 128 KB di RAM espandibile fino a 512 KB. Premendo il tasto "C=" all'avvio del computer, il Commodore 128 entra in modalità C64, garantendo così piena compatibilità di sistema. Nonostante le caratteristiche performanti, il C128 ebbe vita breve a causa dell'avvento dei sistemi a 16 bit.

Nel 1985 Commodore acquisì Amiga Corporation (fondata nel 1983). I prodotti Amiga si basavano su sistema operativo AmigaOS e il primo computer commercializzato da Commodore fu l'Amiga 1000. Siamo nel 1985, i primi PC dell'epoca potevano eseguire un solo programma alla volta, la grafica era ancora a livelli primordiali e bisognava conoscere il linguaggio DOS per poterli usare. Le concorrenti principali dell'epoca furono Atari con il suo Atari ST (con predisposizione MIDI usato da molti musicisti) e i primi PC con sistema operativo basato su MS-DOS di Microsoft. I Mac avevano ancora pochi colori su schermo e la grafica non era certo a grandi livelli. Amiga 1000 poteva già contare su una grafica in alta risoluzione con 4096 colori, audio stereofonico a 4 canali e un sistema operativo (Workbench) a finestre facile da usare. Nasce dunque l'era del 16 bit, e il mondo dell'informatica stava subendo un grande cambiamento.

Commodore offriva al mercato ben 7 modelli di Amiga: Amiga 500, Amiga 600 e Amiga 1200, per un uso domestico e quindi con costi più economici. Computer questi costituiti da un'unico elemento che comprendeva tastiera, case, floppy ed eventuale disco fisso:

Amiga 1000, Amiga 2000, Amiga 3000 e Amiga 4000 per un uso professionale, con case e tastiera separate come i moderni PC:

Il merito principale di Commodore, è stato quello di avvicinare le persone, al mondo della programmazione. Di rendere accessibili alla grande massa, prodotti professionali, e facili da usare. Commodore divenne il punto di riferimento per molti programmatori e dette il via ad una vera e propria era informatica.

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