retrogaming

RETROGAMING

Perchè comprare vecchi computer o vecchie consolle e di conseguenza cartucce, floppy disk, cassette, vecchi joystick, e cavetteria varia per "giocare" o utilizzare software che sono perfettamente emulati e quindi scaricabili velocemente dalla rete? Perchè dedicare molto tempo al restauro, a cercare nei mercatini dell'usato o nei negozzi in rete? E soprattutto perchè aspettare lunghi tempi di caricamento (nel caso dei vecchi computer a 8 bit) o dover fare manutenzione ai vari lettori di floppy disk o datassette, o mettersi a pulire i vari contatti spesso ossidati di vecchie consolles, quando in rete troviamo un emulatore per tutto ciò che ci interessa e tutte le rom dei giochi che cerchiamo?

In fondo basta avviare sul nostro PC l'emulatore del sistema che ci interessa e dargli in pasto la rom che preferiamo e il gioco è fatto. L'emulazione è perfetta, la grafica i suoni sono esattamente quelli, la giocabilità è la stessa, anzi. Nessuna spesa da affrontare, tutto facilmente reperibile dal web, niente cavi elettrici e tanto, tanto spazio libero negli scaffali che altrimenti sarebbero occupati da tutte queste macchine vintage.

Che differenza c'è fra giocare a un videogioco su un vecchio computer o giocarci nel PC utilizzando l'emulatore? Beh, la differenza c'è e non è di poco conto. Tutto nasce dalla nostalgia. Parlo di tutte quelle persone che hanno vissuto l'era degli 8 bit e successivamente dei 16 bit. Persone che in quel periodo erano ragazzi e possedere un computer o una consolle che permettevano di giocare alle varie conversioni dei videogiochi che si trovavano nei bar o nelle sale giochi, era un obiettivo da raggiungere. Potersi avvicinare al mondo della programmazione, sperimentare, dilettarsi era sicuramente affascinante. Ascoltare il classico rumore di un floppy drive durante il caricamento del disco, aspettare ore ed ore davanti alla TV o ad un monitor ascoltando le varie musiche delle schermate di caricamento, i tanti gesti che venivano ripetuti come inserire la cassetta nel datassette, o sfogliare i vari floppy disk alla ricerca del gioco da far caricare, azioni che al tempo erano considerate noiose e ripetitive, ma che oggi fanno rivivere quelle emozioni. Emozioni che un emulatore non riesce a trasmettere.

Passare poi dall'acquisto di un vecchio computer che si aveva da ragazzi, per il semplice gusto di rigiocarci e rivivere quelle emozioni visive e sopratutto tangibili al collezionismo, il passo è veramente breve. Perché le disponibilità economiche non sono più quelle ridotte che si avevano da ragazzi e soprattutto è possibile trovare qualsiasi cosa nei mercati in rete. E allora perché non comprare anche il computer che non si è mai avuto da ragazzi ma che aveva l'amico di turno e che tanto si desiderava? Quell'oggetto del desiderio che sembrava così irraggiungibile e che oggi lo troviamo ad un prezzo accessibile. Quella consolle a 16 bit che non abbiamo mai avuto e ci si accontentava (si fa per dire) della grafica a 8 bit cercando di convincerci che era ugualmente bella ed entusiasmante. Si sviluppa così quella "mania" di possedere tutto quello che non si è mai avuto o che semplicemente vogliamo riavere. Oggetti che sono belli anche solo da vedere, da curare, da mostrare. Ecco che nostalgia e collezionismo creano un'unica miscela: il retrogaming. Ma la cosa che mi sorprende piacevolmente, è osservare come molti ragazzi di oggi, che non hanno vissuto quell'epoca e che non avevano mai usato nessuno di questi computer o consolle, siano dei veri appassionati. Ragazzi che al giorno d'oggi imparano il BASIC, comprano e collezionano computer vintage, consolle, giochi e accessori. Alcuni dei quali addirittura hanno da insegnare e ne sanno molto di più di chi aveva vissuto quell'epoca in prima persona. Ecco questo mi fa molto piacere e mi fa capire come certe persone, a prescindere dall'età, si siano rese conto dell'importanza di questi oggetti che hanno fatto la storia dell'informatica. Oggetti senza i quali oggi il mondo non sarebbe quello che conosciamo. Perché non dimentichiamoci che moltissimi dei programmatori professionisti di oggi, hanno cominciato ad avvicinarsi al mondo dell'informatica proprio grazie ai computer di quell'epoca.

In conclusione Il retrogamer non si accontenta di giocare semplicemente ad un vecchio videogioco utilizzando un emulatore per PC o un'unità fisica con i vari giochi preinstallati. Il retrogamer vuole giocare ai suoi giochi preferiti utilizzando il vero computer o la vera consolle, con tutti i suoi pregi e "difetti". Quei difetti che paradossalmente sono "pregi".

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