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Accedi al manuale d'uso del Commodore VIC-20

Una delle locandine pubblicitarie dell'epoca del Commodore VIC-20:

Uno dei videogiochi completamente testuali più famosi fu Adventureland distrubuito su cartuccia:

Tra gli altri videogiochi testuali che hanno avuto una maggior diffusione voglio ricordare: Pirates Cove, Voodoo Castle, Mission Impossible e The Count.

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commodore vic20

Nel 1980 arriva sul mercato Il Commodore VIC-20 (VIC sta per Video Interface Chip) con una RAM di 5.5 KB di cui solo 3.5 KB disponibili per la programmazione e processore MOS 6502. Primo Home Computer a colori (da 8 a 16 colori cosa non da poco per l'epoca), non solo per giocare come le consolle, ma anche utile per la programmazione e lo sviluppo di software. La risoluzione massima è di 176X184 pixel, con una griglia di testo di 22 colonne X 23 righe. I software possono essere letti da audiocassette, cartucce (con caricamento istantaneo), e da dischi floppy da 5¼" a singola faccia. Furono sviluppati circa 800 titoli con molte conversioni dei giochi dell'Atari 2600 e fra il 1981 e il 1985 ne furono venduti 2.500.000 unità. Il VIC-20 è il risultato di vari progetti come il Commodore TOI (rimasto prototipo) e il Micro PET. Progetti realizzati per sfruttare il processore grafico VIC sviluppato nel 1977 da MOS Technology (Commodore) e che doveva essere venduto per gli sviluppatori di macchine da videogioco.

Nel 1982 Il VIC-20 fu il computer più venduto nel mondo (800.000 esemplari). Ne furono sviluppati vari modelli (Commodore VIC 1001, VC 20 e VIC 20) e nel tempo la scheda madre fu completamente modificata per scaldare meno rispetto alle precedenti, passando dai 32 chip ai 26 chip. La memoria del VIC-20 può essere aumentata grazie alle cartucce di espansione da 3K, 8K e 16K che Commodore produsse per ovviare alla poca disponibilità di RAM della macchina. Altre aziende successivamente produssero espansioni di memoria da 32K e 64K.

La schermata del Commodore VIC-20, con in evidenza la memoria disponibile (3,5 KB).

La scheda madre del Commodore VIC-20, ASSY n.324003, con schermatura contro le emissioni RF per rientrare nelle nuove specifiche imposte dalla FCC (siamo alla fine del 1981). Aprendo VIC-20 si nota come questa scheda sia più contenuta rispetto alle dimensioni del case. Meno chip rispetto alla versione precedente ma con le stesse caratteristiche tecniche, per un minor costo di produzione.

All'interno della copertura metallica, si trova il chip MOS 6560 (VIC1) dedicato alla grafica. Dall'immagine sotto si può notare anche il trimmer (in rosso) grazie al quale si può regolare il passaggio da bianco e nero a colore, girando l'apposita vite. Agendo sul trimmer bianco invece, si regola il contrasto dell'immagine.

I videogiochi potevano essere distribuiti su cassetta o cartuccia, e furono il motivo trainante delle vendite del VIC-20. Grafica a colori e tante conversioni da consolle, ne fecero un punto di riferimento per tutti gli appassionati di videogiochi.

Accedi alla pagina Creare Cassette Commodore per il tutorial su come trasferire file .tap (.prg nel caso del VIC-20) da PC a cassetta, e poterla utilizzare con il datassette del Commodore VIC-20.

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